
Quando vendi la tua piccola azienda, il ricavato è raramente esente da tasse. A essere tassato non è di solito l'intero prezzo di vendita, ma la cosiddetta plusvalenza: in sostanza il ricavato meno il valore che l'azienda ha ancora a bilancio (il valore contabile, cioè i tuoi costi originari di acquisto o produzione). Se vendi per più di quanto risulta a bilancio, nasce una plusvalenza. E su questa plusvalenza di norma si pagano le tasse.
Quanto sarà alta questa imposta non si può dire con un unico numero. Il diritto tributario cambia di continuo e differisce sensibilmente tra Germania, Austria e Svizzera. Evitiamo di proposito di indicare aliquote o franchigie attuali come verità fisse: a questo serve una consulenza professionale. Ciò che conta è capire che le tasse possono prendersi una parte concreta di ciò che ti arriva alla fine.
Un punto centrale è la struttura della vendita. Un asset deal (vendita dei singoli beni) è tassato in modo diverso da uno share deal (vendita delle quote della società). Queste differenze cambiano il tuo carico fiscale e toccano anche gli interessi di chi compra. Per questo il tema emerge spesso già nella trattativa sul prezzo.
Per i venditori più anziani alcuni Paesi prevedono agevolazioni o franchigie. In Germania, per esempio, esistono facilitazioni a certe condizioni a partire da una certa età (spesso si citano i 55 anni) o in caso di inabilità permanente al lavoro. Se e in che misura valgano per te dipende da molti dettagli e va verificato caso per caso.
La raccomandazione più importante è quindi coinvolgere presto un consulente fiscale, idealmente prima che il contratto di vendita (SPA) sia definito. Chi fa i conti solo dopo la firma spesso non può più sfruttare i margini di manovra.
Per i venditori aziendali
Per te che vendi, le tasse decidono in parte quanto del prezzo ti resta davvero in tasca. Un'azienda venduta a 340.000 EUR può lasciarne sensibilmente meno al netto delle imposte. Motivo in più per pianificare presto, prima della trattativa sul prezzo.
Vendere come asset deal o come share deal può cambiare il tuo carico fiscale. Fatti calcolare le due varianti prima di impegnarti e metti il risultato nero su bianco nel contratto di vendita (SPA).
Per gli acquirenti aziendali
Anche per chi compra le tasse contano. In un asset deal puoi spesso ammortizzare negli anni i beni acquisiti, riducendo l'imposta futura. Uno share deal di solito non offre questo vantaggio allo stesso modo.
Poiché venditore e acquirente hanno interessi fiscali diversi, conviene affrontare il tema apertamente. Un accordo equo nella trattativa sul prezzo tiene conto di entrambe le parti ed evita brutte sorprese dopo la chiusura.
Esempio
Anna vende la sua piccola sartoria di riparazioni per 120.000 EUR. A bilancio le macchine da cucire, l'arredo e le scorte valgono ancora 35.000 EUR. La plusvalenza rilevante ai fini fiscali è quindi di circa 85.000 EUR, non l'intero prezzo. Poiché Anna ha 58 anni, la sua consulente fiscale verifica se spetti un'agevolazione legata all'età prima che il contratto venga firmato.
FAQ
Devo pagare le tasse su tutto il prezzo di vendita?
Di solito no. Si tassa in genere la plusvalenza, cioè il ricavato meno il valore contabile o i tuoi costi di acquisto. Come si calcola esattamente dipende dal Paese e dalla struttura: fattelo calcolare da un consulente fiscale.
Ci sono agevolazioni fiscali per i venditori più anziani?
In alcuni Paesi sì. In Germania, per esempio, esistono facilitazioni a certe condizioni a partire da una certa età. Se valgano per te e quanto pesino va verificato caso per caso, perché le cifre fisse cambiano nel tempo.
Il modo in cui vendo fa differenza fiscale?
Sì, netta. Un asset deal e uno share deal sono tassati in modo diverso. Questo incide su ciò che ti resta e anche sugli interessi di chi compra: un punto per la trattativa sul prezzo.
Quando dovrei coinvolgere un consulente fiscale?
Il prima possibile, idealmente prima che il contratto di vendita (SPA) sia definito. Dopo la firma molti margini di ottimizzazione non sono più utilizzabili.
Anche l'acquirente paga tasse?
Di norma non un'imposta diretta sull'acquisto, ma la struttura ha conseguenze. In un asset deal l'acquirente può spesso ammortizzare i beni acquisiti e risparmiare imposte più avanti. Anche qui una consulenza conviene.
Comprare invece di fondare conviene anche dal punto di vista fiscale?
Comprare invece di fondare ti dà un'azienda già avviata, con clienti e ricavi, e in un asset deal spesso la possibilità di ammortizzare i beni acquisiti. Dal lato fiscale l'acquisto non è automatico, ma con una buona consulenza è calcolabile.
Perché non indicate aliquote precise?
Perché il diritto tributario cambia di continuo e differisce tra Germania, Austria e Svizzera. Numeri fissi sarebbero presto superati o sbagliati. Per il tuo caso affidati a una consulenza professionale aggiornata.
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